RESIDENZA PRIVATA - Ristrutturazione e cambio destinazione d’uso Sasso Marconi (Bo)

tipologia:
Architettura per l'abitare
realizzato da:
TRIGLIFO Studiassociato Architettura e Ingegneria, arch Ivanoe Castori
ubicazione:
Via Rasiglio, Sasso Marconi (Bologna)
committente:
Scapoli Gianni e Ziotti Giovanna, Sasso Marconi (Bologna)
dimensione:
2 alloggi
data progetto:
2004
data fine lavori:
2007

Descrizione

Il fabbricato era un edificio rurale e vincolato dal Prg con riferimento alla Scheda di Rilevamento delle Unità Edilizie di Interesse Storico Ambientale n° 113, che lo identificava in parte residenziale ed in parte a funzioni rurali quali stalla e fienile. Nella stalla era presente un soffitto composto da tre volte a botte, in parte crollate.

Lo stato di degrado nel complesso risultava avanzato, con il crollo parziale del coperto e dei solai lignei della parte rurale, con evidenti lesioni nelle murature esterne e portanti dell’intero edificio. Una parte della porzione residenziale era crollata e non rilevabile, il progetto ne ha previsto la ricostruzione sulla base delle mappe catastali. Dal punto di vista costruttivo, l’edificio presenta impiego di sasso con inserimento di porzioni in laterizio, solai in legno e in laterizio, copertura lignea.

L’intervento di ristrutturazione proponeva la trasformazione del fabbricato da una tipologia mista residenziale/stalla-fienile ad un organismo con destinazione d’uso esclusivamente residenziale. L’organizzazione interna ha suddiviso l’organismo edilizio in due unità immobiliari, l’autorimessa e la centrale termica costituiscono parti comuni. Il progetto ha finalizzato il mantenimento, ove possibile, delle caratteristiche tipologiche, morfologiche e costruttive dell’edilizia tradizionale rurale, ben armonizzata con il contesto. Sono stati ripristinati elementi caratteristici, tra cui: murature esterne in sasso o mattone intonacate e tinteggiate, voltine a botte in muratura intonacata nel locale stalla, solai lignei che mantengono la quota di calpestio invariata rispetto allo stato di fatto, copertura lignea a doppia falda, ricostruzione del manto di copertura con vecchi coppi di riuso.

Dove esisteva l’esigenza di demolire e ricostruire parti dell’edificio in quanto compromesse staticamente e non recuperabili, il progetto ha previsto l’utilizzo dei materiali originali o di un’ alternativa armonizzabile con il resto dell’organismo edilizio. Particolare attenzione è stata data alla porzione che ospitava il deposito/granaio sia al piano terra che al primo piano. La tipologia originaria, che prevedeva locali aperti su pilastri in muratura, era in passato stata modificata con l’inserimento di tamponamenti in laterizio intonacato e tinteggiato con forature ad arco prive di infissi.

Per questi spazi, ferma restando l’esigenza di utilizzazione residenziale, si è mantenuto il tamponamento esistente e sono state inserite ulteriori finestre per il raggiungimento dei requisiti richiesti, come segue: a piano terra, lo spazio originariamente occupato dal deposito/portico, ospita il soggiorno pranzo di una delle due unità immobiliari, con grandi porte finestre aperte sulla valle; a piano primo, nello spazio occupato dal deposito/granaio che ospita la zona notte di una delle due unità immobiliari, si è utilizzata una finestra coerente con quelle della porzione residenziale dello stato di fatto (forma rettangolare, infissi e scuretti in legno).