MASTERPLAN - Piano particolareggiato Bazzano (Bo)

tipologia:
Piani Urbanistici
realizzato da:
SICarchitetture, arch Ivanoe Castori
ubicazione:
Zona C2, Bazzano (Bologna)
committente:
SF Iniziative srl, Bologna
dimensione:
St 131956 mq – Su 23456 mq
data progetto:
2008
data fine lavori:
2009

Descrizione

L’area si trova nella zona nord del Comune di Bazzano. Si tratta di una zona C2 per la quale si prevede l’attuazione di un piano particolareggiato. La destinazione d’uso della suddetta zona sarà residenziale. Il disegno del piano prevede l’inserimento di 17 lotti residenziali accessibili mediante una strada pubblica di nuova urbanizzazione; la posizione delle superfici fondiarie destinate alla realizzazione degli edifici è pensata in modo da preservare l’attuale situazione orografica; la realizzazione di un sistema di parcheggi pubblici; la realizzazione di un’ampia zona di verde pubblico attrezzato accessibile mediante percorso ciclopedonale. Su tre lati dei terreni si trovano territori urbanizzati mentre ad ovest ilPrg prevede una zona GVS di grandi dimensioni che verrà ceduta dal soggetto attuatore all’Amministrazione Comunale. Le aree nel loro complesso rappresentano la naturale cesura definitiva della parte di territorio presa in esame. Le basi strutturali dello schema di impianto urbanistico prendono le mosse da alcuni elementi definiti con l’Amministrazione Comunale che vorrebbe connotare l’area con una forte identità legata sia alla forma urbana, sia alle tecnologie adottate per edifici il più possibile in accordo con le più attuali tendenze di classificazione energetica e le tecniche bio-compatibili. L’orientamento degli edifici est / ovest, prelude alla possibilità di pensare ai progetti edilizi con riferimento all’esposizione solare, senza rinunciare ad una integrazione con la città esistente attraverso una riproposizione dei ritmi della maglia delle edificazioni. Pur riproponendo la maglia del tessuto circostante la proposta fondamentale dello schema prevede un andamento sinuoso dei fronti edificati, per dare forma ad una grande piazza verde. La viabilità proposta dal Prg viene rivisitata per creare due piani separati fra quello meccanico e quello ciclopedonale. Tale andamento permette inoltre il rallentamento della viabilità di quartiere. L’attacco alla viabilità principale avviene attraverso un sistema di rotonde che risolvono anche problemi di accesso al tessuto circostante. L’organizzazione complessiva della viabilità evita il passaggio degli automezzi pesanti diretti alla zona produttiva a sud dalla strada per Piumazzo. L’asse pedonale est-ovest previsto dal Prg viene confermato con un peso importante nello schema. Questo asse collega le funzioni GVS, il nuovo insediamento, la fermata della metropolitana di superficie, il centro di Bazzano. Uno dei vincoli al contorno più forti è la presenza della zona produttiva a sud. Una collinetta verde separa l’intervento da essa. Gli approfondimenti dell’analisi del clima acustico non definiscono la necessità di utilizzare anche barriere fonoassorbenti. In ogni caso i lati corti degli edifici saranno il più possibile pieni. La collinetta nella zona centrale forma una quinta architettonica della piazza verde e genera un secondo asse pedonale sud-nord. Tale asse collega l’intervento al tessuto esistente a nord, con la possibilità di unire anche la zona produttiva a sud. La zona verde, caratterizzata dalla presenza di uno specchio d’acqua, è attrezzata arredata e piantumata in modo diverso nei vari quadranti per rivolgersi alla fruizione delle varie necessità dei cittadini con particolare riferimento ai bambini. Nella zona centrale è posizionata una struttura coperta atta a recepire varie funzioni sociali e culturali. Attorno ad essa si ipotizza lo sviluppo di un percorso vita facilmente accessibile a piedi o in bicicletta da più parti della città. All’ingresso sud è posizionata una piccola torre belvedere, punto di chiusura dell’asse pedonale nord-sud. L’intervento si realizza su area ad utilizzo agricolo condotta sia a coltivazioni erbacee sia con arboricoltura da frutto; le alberature presenti sono totalmente riferite a specie da frutto tipiche della pianura e prima collina (in prevalenza ciliegio, melo), allevate in forma obbligata e disposte in filare; non si rileva la presenza di piante di valore ornamentale o di particolari dimensioni o portamento, ne di specie arboree soggette a tutela ai sensi della vigente normativa.