Ampliamento: tra coerenza e dialogo
Rigenerazione architettonica in zona industriale
L’intervento di ampliamento direzionale in via 2 Giugno 1946 a Casalecchio di Reno (Bologna) rappresenta un esempio di rigenerazione architettonica capace di coniugare funzionalità e identità aziendale. Il progetto rinnova l’immagine dell’edificio produttivo, introducendo un linguaggio contemporaneo che dialoga con l’esistente e rafforza la presenza dell’azienda sul territorio.
La sfida principale del progetto è stata quella di ampliare la zona direzionale della società committente, mantenendo al tempo stesso la coerenza formale del complesso e rispettando il dialogo architettonico con il fabbricato adiacente “gemello” simmetrico di un’altra proprietà.
Un equilibrio tra esigenze funzionali e identità formale
L’intervento nasce dall’esigenza della committenza di incrementare gli spazi direzionali senza alterare la zona produttiva (officina), già adeguatamente dimensionata per le attività aziendali.
Per consentire l’ampliamento, è stato richiesto alla proprietà confinante il consenso per un intervento in deroga alle distanze dai confini, con la prospettiva di un futuro ampliamento speculare che ripristini la simmetria originaria dei due edifici.
In attesa di tale condizione, il progetto assume una natura “transitoria”, espressa attraverso un linguaggio architettonico di frattura rispetto all’esistente, anziché di mimetismo. Questa scelta consapevole evidenzia il carattere dinamico dell’intervento, in grado di rappresentare un’evoluzione funzionale e visiva dell’intero complesso.
Un nuovo corpo direzionale dal linguaggio contemporaneo
L’intervento prevede la demolizione e ricostruzione con ampliamento della zona uffici, concepita come un volume indipendente ma integrato, con una chiara lettura delle funzioni. I collegamenti verticali sono stati posizionati sul fronte nord, configurando un corpo architettonico distinto, che funge da elemento di chiusura e definizione del prospetto.
Il corpo uffici è realizzato in pannelli in calcestruzzo armato verniciato, con ampie finestre a nastro e frangisole in corrispondenza delle aperture e dei balconi, elementi che migliorano il comfort interno e il controllo solare.
La “torretta” dei collegamenti verticali, rivestita in fibrocemento di colore rosso scuro, si distingue per il suo carattere scultoreo e dinamico: le aperture, pensate come fessurazioni verticali, sono disposte in relazione ai percorsi interni, offrendo scorci visivi mirati verso l’esterno e contribuendo a una percezione spaziale articolata.
Una nuova immagine per l’azienda
Il nuovo fronte, ben visibile dalla nuova Bazzanese, conferisce all’edificio e all’azienda un’immagine moderna, riconoscibile e coerente con i valori di innovazione.
L’intervento non si limita a un semplice ampliamento funzionale, ma diventa un gesto architettonico di identità, capace di reinterpretare il linguaggio industriale in chiave contemporanea e di raccontare la crescita e la visione evolutiva dell’impresa.